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WILLIAM XERRA E ANGELA OCCHIPINTI Esposizione temporanea...



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MUSEO CASA LEOPARDI
Via Leopardi, 14

SALA INTRODUTTIVA - Un lungo corridoio porta ad una stanza allestita qualche anno fa, dove, per un migliore apprezzamento delle opere contenute nell’ antica biblioteca, in due teche sono esposti volumi che attestano l’evoluzione della stampa nei secoli ed esemplificano le molte materie argomento di studio per Monaldo ed i suoi figli. Da qui si entra in una sala completata in epoca successiva dai fratelli di Giacomo, Paolina e Pierfrancesco, continuatori dell’opera paterna.

STANZA DELL’ALCOVA - Si passa poi in una stanza divisa in due parti distinte: essa contiene sia opere di carattere letterario e scientifico che volumi più antichi, incunaboli e manoscritti. Nel camerino adiacente sono conservati documenti dell’archivio familiare a partire dall’anno 1207: Monaldo li utilizzò per compilare la storia della famiglia.

SECONDA SALA - Segue una sala in cui si trovano prevalentemente opere di carattere teologico acquistate dopo la soppressione di alcuni conventi locali, a causa delle vicende belliche di quegli anni. Fra essi la Bibbia poliglotta in otto lingue e in sei volumi, della quale Giacomo si servì giovanissimo per impadronirsi da solo delle lingue greca ed ebraica. Fra le finestre, lo scaffale contenente i libri la cui lettura era allora proibita dalla Chiesa. I giovani Leopardi tuttavia potevano accedere liberamente a queste opere per una particolare dispensa che Monaldo aveva chiesto ed ottenuto dal Papa. Notevole il fatto che questo permesso fosse esteso anche alla giovane Paolina che, contrariamente all’uso dei tempi, seguiva il medesimo percorso culturale dei fratelli. Una targa marmorea con l’iscrizione latina attesta che Monaldo permetteva allora la consultazione dei libri ai suoi contemporanei, “FILIIS, AMICIS, CIVIBUS”.

PRIMA SALA - La sala seguente contiene preziosi antichi libri di argomento enciclopedico. Essa era la preferita del poeta perché, come racconta il padre, nell’adolescenza egli era solito accostare il suo tavolino di studio alla finestra, da cui poteva seguire l’allegro movimento della famosa “piazzola” e udire la gioiosa voce della fanciulla che poi celebrò come “Silvia”. Al centro un busto marmoreo di Giacomo, su uno dei tavoli il suo calamaio di ceramica bianca. Si nota, fra volumi molto più antichi, anche la famosa “Enciclopedie” di Diderot e d’Alembert, che alla fine del Settecento aveva portato un soffio di modernità nella conoscenza scientifica.

SALA DEI MANOSCRITTI - Si passa poi in una sala che un tempo era di passaggio e che fu arredata dal nipote del poeta (anch’egli di nome Giacomo, figlio di Pierfrancesco, il più giovane dei fratelli Leopardi) in occasione delle celebrazioni per il primo centenario della nascita nel 1898.Abitualmente è chiamata sala dei manoscritti perché in una teca centrale sono esposti numerosi autografi del poeta, dalle prime composizioni puerili ad opere di età più adulta. Fra essi anche il passaporto per Milano e l’unica sua vera immagine esistente, eseguita dal ritrattista Lolli per una edizione bolognese dei Canti. Alle pareti ritratti ottocenteschi della famiglia e l’albero genealogico compilato da Monaldo sulla base degli antichi documenti presenti in archivio. Su quattro consolle marmoree sono appoggiate altrettante scaffalature contenenti le prime edizioni delle opere del poeta e volumi di saggistica leopardiana.

STUDIO DI MONALDO - Nel successivo studio di Monaldo, che dalla sua ampia scrivania seguiva le fatiche scolastiche dei tre figli maggiori Giacomo, Carlo e Paolina, sono conservati i manoscritti e le pubblicazioni delle sue numerose opere di carattere storico, filosofico, politico. Ai lati di un antico caminetto si notano alcuni disegni eseguiti dai figli, di cui uno a firma del poeta giovanetto. Sulle altre pareti, oltre ad immagini care a Monaldo, spiccano due stampe su cui si possono leggere i programmi di due successivi saggi offerti ad un pubblico di amici e parenti dei fanciulli Leopardi, già in grado di affrontare in giovanissima età tesi dotte ed impegnative su argomenti vari. Conclude il percorso un’ultima stanza con una raccolta di libri più recenti di argomento vario, riviste ottocentesche, e opuscoli riguardanti la storia di Recanati.In un apposito armadio si conservano le antiche pergamene raccolte da Monaldo e dai suoi figli.

LA BIBLIOTECA - La biblioteca accoglie più di 20.000 volumi, di cui la maggior parte ivi raccolti ed ordinati da Monaldo Leopardi padre di Giacomo. L’attuale percorso della biblioteca non rispecchia in pieno la sistemazione iniziale, ma è stato dettato dalla necessità di adeguarsi alle vigenti norme di sicurezza. La collocazione dei volumi e dei ricordi è tuttavia rimasta inalterata dal tempo della sua costituzione, come attestano le schede della catalogazione compilate da Monaldo e dai suoi figli. Alla biblioteca si accede ora attraverso alcune stanze dove in tempi recenti furono e vengono tuttora collocati saggi di critica leopardiana, oltre ad edizioni e traduzioni delle opere di Giacomo.

Per Informazioni - tel. 071 75 73 380
www.giacomoleopardi.it


MUSEO CIVICO
(Pinacoteca - Museo Archeologico - Museo Uncini)

Via Gregorio XII

Situato a Villa Colloredo Mels l'edificio assunse la fisionomia di Palazzo verso la fine del 500, diventando oggetto di continue trasformazioni nei secoli seguenti fino ad ottenere l'aspetto attuale in età neoclassica. L'inaugurazione è avvenuta nell'estate 1998 dopo il trasferimento della Pinacoteca dal Palazzo Comunale. È articolato in cinque sezioni: la sezione archeologica, che permette di conoscere l'organizzazione di una comunità neolitica con varie sovrapposizioni fino all'età del ferro; la sezione medievale che documenta la vita della città nel periodo di massimo splendore e comprende, tra l'altro, opere di Ludovico di Magno da Siena (not. 1395), Pietro di Domenico da Montepulciano (att. XV secolo) e Vincenzo Pagani (1490-1568); la sezione rinascimentale che raggruppa quattro tra le più significative opere di Lorenzo Lotto (1480 - 1556): l'Annunciazione, il Polittico, la Trasfigurazione, il San Giacomo Maggiore, la sezione dedicata al Seicento e Settecento; la sezione ottocentesca che illustra il contesto storico-economico e sociale in cui è maturata l'esperienza di Giacomo Leopardi. Il Museo comprende inoltre la Galleria d'Arte moderna e contemporanea, con sale dedicate ad artisti recanatesi o legati culturalmente alla città. Uno spazio per le esposizioni temporanee artistico - culturali è situato al piano terra.

Orario Apertura Estiva - dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00
Orario Apertura Invernale - dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00
Aperto da Martedì a Domenica

Biglietto Intero - 4,00 €
Biglietto Ridotto - 3,00 € per studenti - Oltre 65 anni - Militari - Gruppi

Gratuito per i bambini sotto i 6 anni

Per Informazioni - tel. 071 75 70 410


MUSEO DIOCESANO
Via Gregorio XII

Vanta dipinti dal XIV al XVI secolo di artisti quali: Guglielmo da Venezia, Pietro di Domenico da Montepulciano, Ludovico Urbani, Giacomo da Recanati (1443) , una attribuita al Mantegna e una Santa Lucia del Guercino, Pomarancio, arredi e oreficerie di vari secoli, sculture, messali, opere d'arte minore. Tra i marmi: una statua romana e un lavabo di Andrea Sansovino.

Visita disponibile solo su prenotazione per gruppi di minimo 3 persone

Per Informazioni - tel. 071 75 70 410


CIVICO MUSEO BENIAMINO GIGLI
Presso il Teatro Persiani

Il Teatro Persiani è la nuova sede del Civico Museo Beniamino Gigli che si trovava all'ultimo piano del Palazzo Comunale. Il nuovo allestimento è curato dal regista Gabris Ferrari, docente dell'Accademia di Venezia, che ha lavorato in collaborazione con lo scenografo Marcello Morresi e il supporto dell'Ufficio Tecnico del Comune di Recanati. La Sala dei Trenta e i locali attigui si trasformano in un prcorso di scoperta e ascolto di uno dei cantanti lirici più amati dal pubblico. Tra le particolarità dell'allestimento, la ricostruzione del suo camerino e la realizzazione di un piccolo spazio teatrale dove sono presenti delle gigantografie del tenore immortalato durante le esibizioni più famose. Nella sala principale è stato invece ricavato una sorta di cinema ideale dove vengono proiettati dei film di Gigli, che i visitatori potranno guardare seduti su vecchie sedie da cinema restaurate. Nello stesso spazio è stato allestito anche un punto di visione, con due postazioni, dove scorreranno le immagini di un racconto visivo della sua vita.

Orario Apertura Estiva - dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00
Orario Apertura Invernale - dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00
Aperto da Martedì a Domenica


Biglietto Intero - 3,00
Biglietto Ridotto - 2,00 €
per studenti - Oltre 65 anni - Militari - Gruppi
Gratuito per i bambini sotto i 6 anni

Per Informazioni - tel. 071 75 70 410


CENTRO STUDI ASSOCIAZIONE “Il Paesaggio dell’Eccellenza”
Galleria Civica Guzzini - Palazzo Comunale

Questo luogo è stato pensato dall’associazione “IL Paesaggio dell’Eccellenza” per offrire a Recanati, al territorio circostante, agli Associati e a chiunque sia interessato alla Storia Economica marchigiana, una sede dove poter accedere, in maniera coinvolgente ed appassionante, al percorso compiuto dalle tante ed importanti aziende marchigiane situate fra i fiumi Potenza e Musone. A questo fine lo spazio è stato strutturato in due aree:

L’area Permanente, dove grazie ad immagini, video e testi si potrà scoprire la storia e le molteplici attività dell’Associazione, il territorio che la circonda e le oltre 30 realtà industriali associate.L’area Temporanea, in cui si avvicenderanno esposizioni con a tema la cultura industriale locale e nazionale. Un posto che approfondirà esperienze locali e nazionali espresse dal nostro Made in Italy: l’innovazione tecnologica, il lavoro, la ricerca, l’internazionalizzazione, l’architettura e il design.
Nella sezione temporanea è allestita (dal 3 giugno 2010 al 30 gennaio 2011) la mostra fotografica “Volti e Voci dal Lavoro. Uomini e Aziende fra le vallate del Potenza e Musone”: un’esposizione in cui, tramite un percorso cronologico e tematico, si è voluto rendere visibili i cambiamenti del mondo del lavoro attraverso le “voci e volti” delle migliaia di lavoratori marchigiani che hanno contribuito alla ricchezza di questa regione.

Il racconto della mostra (che si sviluppa anche attraverso video storici delle aziende appartenenti alla nostra Associazione) è stato suddiviso in tre temi:
1) Lavorare - Il lavoro raccontato attraverso i passaggi evolutivi che, dall’inizio del Novecento fino ai giorni nostri, si sono susseguiti in questa regione.
2) Conoscere - L’illustrazione di come questo territorio è stato, ed è, permeabile rispetto alle nuove conoscenze nell’ambito industriale.
3) Vivere - L’azienda come luogo del “dopo lavoro”, momenti che vanno dal tempo dello svago, del riposo e della socialità.

Orario Apertura
dal Giovedì al Sabato - dalle 18:00 alle 20:00


Ingresso Gratuito

Per Informazioni - tel. 334-9157632 - mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


CENTRO NAZIONALE STUDI LEOPARDIANI
(Biblioteca - Museo Didattico Artistico)

Via Monte Tabor, 2

Nato nel 1937, con la finalità di diffondere l'opera di Giacomo Leopardi in Italia e nel mondo il Centro Nazionale di Studi Leopardi consta oltre che di una biblioteca, di un museo articolato in tre sezioni fondamentali: una prima comprende un excursus bio-bibliografico sul Poeta che presenta documentari relativi alla sua città, alla famiglia, alla vita e all'ambiente in cui visse. Ultimamente sono stati aggiunti una saletta audiovisivi ed un archivio fotografico con circa 3.000 riproduzioni fra fotografie a colori, in bianco e nero e diapositive. Così composto il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, si configura come un istituto culturale che promuove e favorisce gli studi e le ricerche intorno alla vita e alle opere di Giacomo Leopardi (1798-1837). Di particolare interesse un Ritratto del pittore eseguito post mortem da Domenico Morelli nel 1845. Per conseguire i suoi scopi il Centro raccoglie e conserva autografi del Poeta, libri, facsimili, cimeli e documenti iconografici; promuove e incoraggia la pubblicazione di scritti editi ed inediti del Leopardi e di lavori su di lui; indice convegni, corsi di studio e conferenze; mette a disposizione premi e contributi per favorire ricerche e tesi di laurea. Esso dispone di una sede - annessa a Palazzo Leopardi - appositamente costruita su disegno dell'arch. De Angelis d'Ossat nel 1937-1940.

Orario Apertura
dal Lunedì al Venerdi dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 19:30
Sabato
dalle 10:00 alle 13:00

Biglietto - 1,00 €
Biglietto con guida - 2,00 €

Per Informazioni - tel. 071 75 70 604
www.centrostudileopardiani.it


MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA E DELL'IMMIGRAZIONE
Complesso Sant'Agostino

Ospitato nel complesso di S. Agostino offre l’occasione di far conoscere il ricco patrimonio artistico di proprietà della città. La collezione è la risultante dell’unione di donazioni attivate dal Comune negli ultimi anni e di opere provenienti dal deposito comunale. Il Museo si apre con una sezione dedicata a Lorenzo Gigli, artista che più di altri rappresenta ‘l’Emigrazione’. Nella galleria centrale sono esposte le opere di autori vari acquisite dalla città nel corso degli anni mentre nella parte finale sono esposte le opere degli artisti Umbri donate recentemente alla Città. All’interno del Galleria si aprono delle sezioni fra cui quella dedicata a Wladimiro Tulli, uno degli artisti, scomparso recentemente, più rappresentativi del Novecento italiano. Seguono altre sezioni: una dedicata alle opere grafiche, che vede la presenza fra gli altri di Cantatore, Annigoni, Cavallo, una al disegno e una all’ Immaginario e all’Astrattismo.

Visita su prenotazione - Per Informazioni - tel. 071 75 70 410


MUSEO DELLA CHITARRA "OLIVIERO PIGINI"
Palazzo Comunale

Inaugurato il giorno 22 Maggio 2004 è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Recanati e la Eko - nella persona del suo Direttore Generale Stelvio Lorenzetti. La collezione attualmente esposta vuole essere solo un primo nucleo di un museo di maggiori dimensioni e di più ampia articolazione. Questo, per seguire le indicazioni di Don Lamberto Pigini, fratello del fondatore della Eko, che in anche in questo modo intende rendere omaggio alla memoria di uno dei più illuminati imprenditori italiani."

Orario Apertura
da Martedì a Domenica - dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00


Biglietto Intero - 2,50
Biglietto Ridotto - 1,50 € per Scolaresche - Gruppi - Oltre 65 anni

Per Informazioni - tel. 071 75 70 410
www.fetishguitars.com


CASA MUSEO BIAGETTI - CINTOLI
Via Falleroni, 83

Biagio Biagetti era il nonno materno di Cintoli ed entrambi hanno vissuto in modo diverso e per differenti stagioni della loro vita, a Recanati, nella casa di via Falleroni.Una parte di tale palazzo è ora custodita da Fiorenza Biagetti figlia di Biagio e da Vittorio Cintoli, fratello di Claudio; vi si possono vedere le raccolte di Biagetti e di Cintoli facenti parti della collezione personale dei suddetti eredi.In questa raccolta si possono vedere numerosi bozzetti preparatori che riguardano le principali opere che l'artista di Porto Recanati ha eseguito in Italia.

Visita su prenotazione
Per Informazioni - tel. 071 75 70 410


CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE
Via Campo dei Fiori, 5

Il CEA è stato realizzato in un edificio a tre piani presso Villa Colloredo Mels. All'interno è stato costruito un vero e proprio ecosistema fluviale, utilizzando materiali sintetici, materiali derivanti da cicli naturali ed animali vivi. I visitatori vengono guidati lungo un percorso che ricostruisce fedelmente un alveo fluviale, dalla sorgente alla foce. Durante la "discesa verso il mare" si scoprono la flora e la fauna tipiche di ciascun tratto fluviale attraverso un'approccio emotivo-sensoriale. L'edificio ospita anche l'Ostello disposto su due piani e prevede la possibilità di accogliere fino 48 persone. L'abbattimento delle barriere architettoniche consente soggiorni anche a portatori di handicap.

Per Informazioni - tel. 071 75 73 203


 
 

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